Sara…

..continuo a pensare a Sara e, forse, l’aspetto che più mi colpisce, inquieta, è questo ripiegamento su noi stessi che rischia di renderci ciechi, sordi, quasi senza rendercene conto. Questo ripiegamento che ci rende indifferenti –isolati appunto- a dispetto di tutta queste “iperconnessioni” di superficie. Comunicare, come recita uno dei tanti spot, non è mai … More Sara…

La luce nell’universo poetico di Sylvia Plath (seconda parte)                

Dicevo, nella prima parte di questo post, che una storia non la si comprende dal finale, eppure, in un certo senso, è proprio di un finale che, oggi, vorrei parlarvi: quello di Ariel, la raccolta poetica più importante della Plath, pubblicata postuma nel 1965. La raccolta è curata da Ted Huges -il marito poeta- e … More La luce nell’universo poetico di Sylvia Plath (seconda parte)                

La luce nell’universo poetico di Sylvia Plath (Prima parte)

La mia scoperta dell’Universo poetico e personale di Sylvia Plath, ha radici lontane che -come spesso mi accade quando faccio degli Incontri- affondano in quella terra di mezzo che qualcuno chiama caso, ma io inizio a definire destino. Per diversi anni, una vecchia edizione in lingua originale di Ariel, la sua raccolta di poesie più … More La luce nell’universo poetico di Sylvia Plath (Prima parte)

Arrendersi … E cambiare 

  C’è una meta per il vento dell’inverno il rumore del mare (Ikenishi Gonsui) Ci sono parole che mi fanno pensare a delle finestre spalancate su di uno scenario immediatamente visibile: sono parole trasparenti, frutti già sbucciati, che si lasciano facilmente conoscere ed assaporare. Altre, invece, possiedono serrature che chiedono di essere aperte, per accedere … More Arrendersi … E cambiare 

Restiamo umani

Restiamo umani. È da giorni che questa espressione mi risuona dentro: la attraverso e riattraverso, mentre le parole che la compongono divengono oggetti che non mi stanco di manipolare, stringendoli tra le mani, nel tentativo magico ed illusorio di scoprirne il segreto. L’essenza. In questi tempi, così profondamente segnati dal mito della rapidità, le parole … More Restiamo umani

Pensando ad Aylan

Il mare ci restituisce la miseria di certi posizionamenti disumani e meschini: mi chiedo quando la misura sarà colma. Quando il limite sarà toccato. Quando il mare potrà tornare a lasciare sulla riva conchiglie e non il corpicino di un bambino in tutto e per tutto uguale ai nostri bambini; strappato alla propria terra -che … More Pensando ad Aylan

Oggi rammendo l’affetto verso il mondo

Credo che scriverò una serie di post su alcuni oggetti che mi appassionano, per provare a portare lo sguardo, e con esso le emozioni e il pensiero, su territori che abbiano a che fare col piacere e col bello. Siamo spesso così abituati a stare dentro assetti/spazi problematici e disfunzionali – siano essi spazi reali, virtuali, o … More Oggi rammendo l’affetto verso il mondo

Due giorni una notte: dalla storia di Sandra, al referendum di Tsipras

Mi capita spesso -in questi giorni cosí complicati per l’Europa- di ripensare a un film visto questo inverno: “Due giorni una notte” (2014) dei fratelli Dardenne. Ci sono film – ma il discorso potrebbe essere generalizzato a tutti gli “stimoli” con cui entro in contatto- che nell’immediato mi colpiscono, ma che presto svaniscono dentro di … More Due giorni una notte: dalla storia di Sandra, al referendum di Tsipras